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News »  IL MESTIERE DELL'INTELLETTUALE: IL LETTORE 2
Giovedì 19 aprile alle ore 18 presso la sede dell' Associazione Remo Gaibazzi, in borgo Scacchini 3/A avrà luogo il secondo appuntamento del ciclo

IL MESTIERE DELL'INTELLETTUALE  -  IL LETTORE 2  


William Xerra, pittore  ed intellettuale di chiara fama, parlerà sul tema:

Letture dei sensi

La conferenza pone l’accento sulla dilatazione che si viene a creare quando pittura e parola si incontrano e si scambiano i ruoli. Letture dei sensi sta ad indicare la polisemia dell'arte di Xerra e la multisensorialità che essa stimola. Non è solo per le scritte di cui è fatta (leggibili e illeggibili), non è tanto per gli oggetti e i materiali che agitano le superfici, è anche, e soprattutto, per gli intervalli che separano e legano ad un tempo i successivi strati, le differenti parti delle sue opere. Per questo, si è pensato, d'accordo con l'artista, di leggere, nel corso della serata, alcune pagine dei suoi appunti, soprattutto quelle, e sono tante, nelle quali egli trascrive brani di testi di altri autori che egli ha commentato nel corso degli anni. Un dialogo muto e silenzioso, tra sé e sé, un'intima disposizione all'ascolto di testi altrui, è questa la dimensione più originale e personale dell'arte di William Xerra,un'arte che va vista, letta, ascoltata.


William Xerra nasce a Firenze nel 1937.
Negli anni sessanta esordisce con una serie di opere informali. Opera poi tra il fumetto e l’arte meccanica, lambendo i territori della Pop Art. Nel 1967 approda alla poesia visiva grazie alla frequentazione di poeti e intellettuali del Gruppo “63. Da qui in poi tutta la sua opera é imperniata tra il segno poetico e quello pittorico, anche quando negli anni settanta, tra happening, performance e video, concepisce una serie di opere strettamente “concettuali”. Motivo conduttore dell’opera di Xerra, sarà poi il frammento e con questo in grado di significare i percorsi e le memorie dell’esperienza quotidiana. Altri elementi caratterizzano lo stile dell’artista: il telaio interinale, adottato dal 1975, che evidenzia i limiti provvisori entro i quali é realizzata l’opera ed il “VIVE” del 1972 che accompagnerà, anche se a fasi alterne, tutta l’opera dell’artista.

“Xerra cancella sezioni della realtà, pone in rilievo figure secondarie, aspetti marginali, dunque vuole recuperare una sezione del mondo che è cancellata, che é rimossa”
(A.C.Quintavalle).