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News » I FAVOLOSI ANNI '60: L'ARTE IN EMILIA SECONDO ADRIANO SPATOLA

Giovedì 24 gennaio alle ore 18 presso la sede dell'Associazione in borgo Scacchini 3/A avrà luogo il primo incontro del breve ciclo "Remo Gaibazzi e il suo tempo".

La conferenza, che sarà tenuta dal Presidente, dr. Mario Bertoni, sarà incentrata su un argomento particolare nella produzione di Gaibazzi: la mostra che egli tenne nel 1966 a Parma presso la galleria La ruota con presentazione di Adriano Spatola, dal titolo emblematico “Il nuovo fruitore”.

In quell’occasione Gaibazzi espose un ciclo di lavori che verrà poi definito “delle tele emulsionate”, che fanno capire quanto fosse aggiornata la sua pittura. L’anno precedente era comparsa la prima traduzione italiana dell’opera di Walter Benjamin, “L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica”, e lui ne aveva tratto immediatamente tutte le conseguenze possibili: l’opera d’arte era diventata riproducibile, secondo formati standard e secondo le disponibilità economiche dell’acquirente. Gaibazzi si trova a pieno titolo nel bel mezzo della sperimentazione artistica di quegli anni, fatta di nuovi mezzi tecnologici (macchina fotografica, mezzi di produzione e riproduzione seriale), di appropriazione di qualunque codice visivo messo a disposizione dalla nuova, invasiva società dei consumi, cosicché il suo ruolo cambia da quello di artista visivo a quello di operatore visuale.

Quale cartina di tornasole per raccontare la situazione in loco, facendo agire, di riflesso, il contemporaneo contesto nazionale e internazionale, la conferenza analizza l’attenzione critica e promotrice di Adriano Spatola, che, con interventi, saggi critici, scritti al confine tra teoria e poesia, ha saputo restituire testimonianza ad una ricerca la quale, collocata sull’asse della via Emilia, a ovest di Bologna, avrebbe corso il rischio di finire nell’oblio.